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Le immagini...contano

Forse non faranno parte di preziosi libri rilegati in pelle o non avranno il profumo di un pregiato mogano, ma le immagini...contano. Infatti, si potrebbe tranquillamente affermare che i proprietari di contenuti e i clienti siano diventati fanatici delle immagini negli ultimi anni.

Considerate questi dati:

  • Le immagini costituiscono il 63% dei byte scaricati delle pagine web
  • Le loro dimensioni sono raddoppiate dal 2012 al 2015
  • Le immagini rappresentano il 95% del contenuto delle applicazioni mobili

La proliferazione delle immagini è determinata dagli utenti che desiderano una experience ricca e coinvolgente. E le immagini sono lo strumento di engagement più efficace che esista. Favoriscono una maggior partecipazione degli utenti e livelli di conversione più alti:

  • Gli articoli con immagini ottengono il 94% in più di visualizzazioni totali
  • I contenuti visivi hanno una probabilità oltre 40 volte superiore di essere condivisi sui social media rispetto ad altri tipi di contenuti
  • I post di Facebook con immagini registrano un livello di engagement 2,3 volte maggiore di quelli senza

La richiesta di un numero sempre maggiore di immagini nella nostra web experience non è promossa solo dalle aziende. I clienti creano e condividono un numero di immagini mai raggiunto prima. Tra Facebook, Snapchat e Whatsapp, ogni secondo ne vengono caricate 22.388.

Ma (c'è sempre un "ma"), tutte queste incredibili statistiche nascondono una cruda verità.

Le immagini online pongono enormi sfide, essendo difficili da creare, costose da archiviare, complesse da gestire, inviare e ricevere. Perché? I nostri monitor sono dotati di schermi ad alta risoluzione con un'elevata densità di pixel, i siti web e le applicazioni che utilizziamo presentano contenuti sempre più ricchi e le nostre fotocamere sono in grado di scattare foto di alta qualità. Di conseguenza, gli ISP e le reti mobili non riescono a tenere il passo della domanda di dati da parte degli utenti, in termini di rendering o trasmissione. Ulteriori problematiche derivano dall'incredibile diversità di dispositivi, browser e piattaforme oggi disponibili, unita alla moltitudine di file e formati immagine: in questo scenario, offrire a ciascun utente la miglior esperienza possibile legata alle immagini risulta davvero complesso. 

Qui arrivano le buone notizie. Akamai ha stretto una partnership con O'Reilly Media, incaricando alcuni dei principali esperti di immagini e web performance di fornire consigli utili, soluzioni e teorie pratiche per aiutare gli sviluppatori a creare immagini "potenti" su qualsiasi sito web o applicazione. Il risultato di questo progetto è High Performance Images, un libro che illustra gli aspetti essenziali della pubblicazione su Internet di immagini a elevate performance, tra cui teoria dei colori, formati immagine, storage e gestione, esecuzione delle operazioni, comportamento di browser e applicazioni, web reattivo e molto altro.

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